AMETISTA LAB

Laboratori e Percorsi di consapevolezza aperti a tutti organizzati da Spazio Ametista

giovedì 25 dicembre 2025

The Well of Wisdom – Il pozzo della saggezza Evocare la Mente saggia con la Mindfulness

The Well of Wisdom – Il pozzo della saggezza

Evocare la Mente saggia con la Mindfulness

Una giornata di Mindfulness esperienziale, aperta anche a chi non ha mai praticato meditazione.

the well of wisdom


Ognuno di noi porta dentro di sé una forma di saggezza silenziosa: 

un modo di vedere, sentire e rispondere che non nasce dalla fretta, dal giudizio o dall’automatismo, ma da uno spazio più profondo e integrato.

The Well of Wisdom – Il pozzo della saggezza è una giornata esperienziale di Mindfulness pensata per chi desidera rallentare, ascoltare e riconnettersi con questa qualità interna, spesso presente ma poco accessibile nella vita quotidiana.

Attraverso pratiche semplici e guidate, momenti di silenzio, riflessione e condivisione, i partecipanti saranno accompagnati a fare esperienza della cosiddetta “Mente saggia”: uno stato di consapevolezza che integra pensiero, emozioni e presenza, favorendo maggiore chiarezza, equilibrio e capacità di scelta.

Non è richiesta alcuna esperienza precedente di Mindfulness o meditazione.

Il percorso è adatto sia a chi si avvicina per la prima volta a queste pratiche, sia a chi desidera ritrovare un contatto più autentico con sé.

La giornata non ha l’obiettivo di insegnare tecniche da memorizzare, ma di offrire un’esperienza viva, che possa lasciare una traccia e diventare un riferimento interiore a cui tornare.

Durante la giornata esploreremo:

  • i benefici della Mindfulness nella vita quotidiana

  • esercizi di partecipazione consapevole

  • pratiche per riconoscere e coltivare la Mente saggia

     e le qualità di:

  • gentilezza amorevole, compassione, gioia partecipe, equanimità, momenti di integrazione e ascolto profondo

A chi è rivolto

A chiunque senta il desiderio di fermarsi, ascoltarsi, ritrovare uno spazio d chiarezza e presenza, per motivi personali o professionali.

Non è un corso teorico, ma un’esperienza guidata, accessibile e profonda.

Informazioni pratiche

Durata: 1 giornata, orario 10:00-18.00
Numero minimo: 6 partecipanti Numero massimo: 14 / 15 partecipanti

Conduzione: Psicologa e formatrice Mindfulness e percorsi di consapevolezza

Per le date e gli orari scrivere a tamaramacelloni@yahoo.it o CLICCARE SUL CALENDARIO


www.spazioametista.it www.tamaramacelloni.it www.scuolabach.it

giovedì 15 settembre 2022

Mindfulness per giovani menti: un viaggio verso la calma e la consapevolezza

Un percorso di Mindfulness per adolescenti — con validazione scientifica degli esiti edizione 2022/2023

Cosa succederebbe se imparassi a fermarti un secondo prima di reagire? A riconoscere cosa sta accadendo dentro di te, invece di esserne travolto?

Questa è la domanda al centro di MINDFULNESS PER GIOVANI MENTI, un percorso intensivo di mindfulness rivolto a ragazze e ragazzi di 15-18 anni, strutturato per essere qualcosa di diverso da qualunque cosa abbiano già incontrato a scuola o fuori.

Non meditazione new age. Non tecniche di rilassamento. Non un corso teorico. Un laboratorio esperienziale e scientifico sulla propria mente — condotto con rigore, rispetto e una profonda attenzione all'unicità di questa fase della vita.

Perché proprio adesso

Tra i 15 e i 18 anni il cervello è in piena riorganizzazione. La corteccia prefrontale — la sede del ragionamento, del controllo degli impulsi, della regolazione emotiva — non ha ancora completato il suo sviluppo. Il sistema emotivo ha un peso enorme. Le oscillazioni sono intense. La pressione — scolastica, sociale, identitaria — è reale.

E la ricerca neuroscientifica lo conferma: ciò che pratichiamo abitualmente in questi anni cambia fisicamente il cervello che portiamo nell'età adulta (Sara Lazar, Harvard, 2005).

La mindfulness non elimina la difficoltà. Insegna a stare con essa — con più chiarezza, più scelta, meno automatismo.

Cosa imparano i partecipanti

  • Riconoscere e nominare le proprie emozioni senza esserne sopraffatti
  • Creare spazio tra uno stimolo e la propria risposta — e scegliere invece di reagire
  • Osservare i pensieri senza identificarsi con essi (i pensieri non sono fatti)
  • Affrontare le emozioni difficili invece di evitarle
  • Coltivare auto-compassione: imparare a parlarsi come si parlerebbe a un amico
  • Costruire un kit personale di pratiche da usare nella vita quotidiana

Come è strutturato il percorso

Il programma si articola in 10 incontri settimanali da 75 minuti, organizzati in 4 moduli progressivi:

  • Modulo I — Fondamenta (sessioni 1-2): corpo, respiro, suono. L'ancora interiore.
  • Modulo II — Mente (sessioni 3-5): pensieri, emozioni, neuroplasticità. De-fusione cognitiva.
  • Modulo III — Connessione (sessioni 6-8): relazioni, heartfulness, presenza. Il tempo che non esiste.
  • Modulo IV — Integrazione (sessioni 9-10): auto-compassione, piano personale, lettera al sé futuro.

Ogni sessione ha una struttura precisa: una pratica autonoma silenziosa di apertura, un aggancio esistenziale o scientifico, la pratica guidata, un laboratorio applicato alla vita reale, il journal personale e una micro-sfida per la settimana.

Il journal è personale — non viene letto, non viene valutato. È lo spazio del partecipante.

La validazione scientifica degli esiti

Questo percorso è costruito con rigore professionale e include un protocollo di misurazione degli esiti con strumenti validati:

  • MAAS-A (Mindful Attention Awareness Scale — Adolescent) — mindfulness disposizionale
  • PSS-10 (Perceived Stress Scale) — stress percepito
  • SCS-SF (Self-Compassion Scale — Short Form) — auto-compassione

I test vengono somministrati prima del percorso, al termine e a 3 mesi di distanza (follow-up). I dati sono trattati nel pieno rispetto del GDPR e utilizzati esclusivamente per documentare l'efficacia individuale e collettiva del programma.

Ogni partecipante porta a casa anche un diario di bordo settimanale — uno strumento che diventa, sessione dopo sessione, la mappa del proprio cambiamento interiore.

A chi è rivolto

A ragazze e ragazzi di 15-18 anni che abbiano voglia di esplorare — anche solo per curiosità. Non è richiesta nessuna esperienza di meditazione. Non è necessario credere in nulla. È sufficiente essere disposti a provare e osservare cosa succede.

Il percorso è aperto a chi:

  • sente spesso di essere "sopraffatto" da emozioni o pensieri
  • ha difficoltà a concentrarsi o a rallentare
  • è curioso di capire come funziona la propria mente
  • desidera strumenti concreti per gestire lo stress scolastico e relazionale

Informazioni pratiche

Durata: 10 incontri settimanali da 75 minuti Gruppo: minimo 6 — massimo 12 partecipanti Fascia d'età: 15-18 anni Sede: Spazio Ametista · Prato (PO) Modalità: in presenza

Prima dell'avvio è previsto un incontro informativo (gratuito, 45 minuti) con i partecipanti e i genitori per la presentazione del programma, la raccolta del consenso informato e la somministrazione dei test di baseline.

Per informazioni, date e iscrizioni: tamaramacelloni@yahoo.it

www.spazioametista.it 

Chi conduce il percorso

La Dott.ssa Tamara Macelloni è psicologa, laureata in Psicologia Clinica dello Sviluppo e in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l'Università degli Studi di Padova. Da oltre 20 anni si occupa della promozione del benessere dall'età prenatale all'adolescenza. È facilitatrice di mindfulness formata presso Mindful Schools (California), specializzata in Biodinamica Craniosacrale pediatrica (ICSB, Svizzera), docente certificata Bach Foundation (UK). Integra nel suo lavoro psicologia clinica, neuroscienze dell'educazione e pratiche di consapevolezza evidence-based.


martedì 21 novembre 2017

La vulnerabilità del bambino prenatale


THE VULNERABLE PRENATE
LA VULNERABILITA’ DEL BAMBINO “PRENATALE”
DR William Emerson
Traduzione e adattamento di Tamara Macelloni

Questo articolo chiarisce le condizioni in cui le esperienze prenatali producono effetti su tutto il resto della vita e descrive le prospettive necessarie per comprendere gli effetti dei traumi prenatali.

Introduzione

Il bambino prenatale (il bambino non ancora nato, ancora nel ventre materno) è estremamente vulnerabile per moltissimi motivi, che non sono né riconosciuti né ben distinti.
Molte persone pensano, o partono dal presupposto, che i bambini prenatali non sono coscienti e a stento attribuiscono loro lo status di essere umano. Ricordo un recente viaggio in treno durante il quale una madre in attesa sedeva in una carrozza fumatori piena di gente chiassosa. Le chiesi se si stava preoccupando per il bambino che era dentro di lei e se pensava che il fumo e l’ambiente rumoroso potessero dar fastidio. Ella rispose: “ Certamente no, a questo stadio i bambini non sentono niente”!
Niente potrebbe essere più lontano dalla verità. Le teorie e le ricerche degli ultimi 20 anni dimostrano che le esperienze prenatali non solo possono essere ricordate, ma hanno anche un impatto sull’intera vita della persona. Lo scopo principale di questo articolo è di chiarire le circostanze in cui le esperienze prenatali avranno un impatto importante sul resto della vita e descrivere le prospettive teoriche e le ricerche necessarie per comprendere gli effetti dei traumi prenatali.

Sistemi di “traumi interattivi”

Le esperienze prenatali hanno maggiori possibilità di avere un impatto sul resto della vita quando sono seguiti da condizioni rinforzatrici o traumi interattivi. Il termine trauma interattivo significa che i traumi interagiscono fra loro nel produrre i loro effetti. Nell’ambito delle analisi statistiche, interattivo significa che gli effetti dei fattori dipendono dalla presenza di altri fattori. Entrambe queste definizioni comunicano  il significato di interazione che usiamo in questo articolo. Per esempio, è improbabile che essere bloccati nel canale del parto durante la nascita causi un senso di claustrofobia negli adulti.  Tuttavia è possibile soffrire di claustrofobia se traumi simili e “rinforzatori” si presentano in seguito.

Maltrattamenti e abusi sul bambino

Maltrattamenti e Abusi sul bambino
Che cosa sono

Umiliazioni, sculaccioni e percosse, schiaffi, inganni, sfruttamento sessuale, derisione, incuranza, ecc., sono tutte forme di maltrattamento perché minano l’integrità e la dignità del bambino, anche se le conseguenze non sono immediatamente visibili. Tuttavia, una volta adulti, la maggior parte dei bambini abusati soffriranno e faranno soffrire altre persone a causa di queste ferite. Queste dinamiche di violenza possono trasformare alcune di queste vittime in carnefici che si vendicano su intere nazioni o in esecutori succubi di terribili dittatori come Hitler o altri leader crudeli. Bambini percossi in età precoce assimilano la violenza subita, con la possibilità di esaltarla e riproporla più tardi nel tempo nelle vesti di genitore, credendo di essersela meritata e che fosse espressione d’amore.

Dieci ragioni per rispondere a un bambino che piange

DIECI RAGIONI PER RISPONDERE A UN BAMBINO CHE PIANGE

(Tratto dal Libro GENITORI CON IL CUORE di JAN HUNT)

1. I primi tentativi che un bambino fa di comunicare non possono avvenire per mezzo di parole, ma solo attraverso modalità non verbali. Non può esprimere a parole la sua felicità, ma può sorridere. Non può esprimere a parole emozioni di tristezza o rabbia, ma può piangere. Se quando sorride riceve una risposta, mentre quando piange viene ignorato, il bambino riceve il messaggio distruttivo che è amato e accudito solo quando è contento. I bambini che continuano a ricevere questo messaggio per anni non potranno mai sentirsi veramente amati e accettati.

2. Se i tentativi del bambino di comunicare tristezza o rabbia vengono solitamente ignorati, non può imparare a esprimere con parole quei sentimenti. Il pianto ha bisogno di ricevere una reazione adeguata e positiva perché il bambino capisca che tutte le sue emozioni sono accettate. Se i suoi sentimen- ti non vengono accolti, e il bambino viene ignorato o punito perché piange, riceverà il messaggio che la tristezza e la rabbia sono sentimenti inaccet- tabili, a prescindere da come si esprimono. È impossibile per un bambino capire che i suoi sentimenti di tristezza o rabbia saranno accettati quando sarà cresciuto abbastanza per poterli esprimere con parole appropriate. Un bambino può comunicare solo nei modi che gli sono possibili in base all’età; è in grado di fare solo quello che ha potuto imparare. Ogni bambino fa del suo meglio in base alla sua età, esperienza e circostanze. È assolutamente sleale punire un bambino perché non fa più di quello che può.

3. Se un bambino riceve il messaggio che i suoi genitori gli rispondono solo quando è “buono”, finirà col nascondere il “cattivo” comportamento e le “brutte” emozioni agli altri, oltre che a se stesso, rischiando di diventare un adulto che reprime le emozioni sgradevoli e non è capace di comunicare l’ampia gamma delle emozioni umane. Di fatto per molti adulti è difficile esprimere rabbia, tristezza e altre “brutte” emozioni in modo giusto.

Biodinamica craniosacrale in gravidanza e per il bambino



La Biodinamica Craniosacrale è una tecnica manuale dolce e non invasiva, nata dalle intuizioni dell'osteopata W.G. Sutherland, che nei primi anni del Novecento scoprì un movimento involontario delle ossa del cranio in collegamento con quelle del sacro.
Il metodo Craniosacrale consente alla funzione fisiologica interna di manifestare la sua infallibile potenza e non usa manovre di manipolazione o forze dall'esterno.
Attraverso il tocco l'operatore di biodinamica craniosacrale valuta non solo i dati oggettivi, ma, dato che nel corpo della persona è scritta la sua storia, sviluppa l'abilità di percepire gli effetti nel sistema degli eventi passati e presenti.
Sessioni regolari di Biodinamica craniosacrale aiutano a preservare la salute e il benessere e a mantenere in equilibrio il sistema immunitario e il sistema nervoso autonomo. Rappresenta un utile strumento per tenere lo stress sotto controllo e molto indicato nella risoluzione dei traumi, specialmente quelli legati al proprio processo di nascita...

Accompagnamento alla nascita e Post-parto con la Biodinamica craniosacrale 

Il metodo Craniosacrale Biodinamico si rivela molto utile per accompagnare la futura mamma verso una fase che è fondamentale nella vita di una donna, che per sua natura la pone in contatto con le parti più profonde di sé.
Aiuta a creare un ambiente favorevole per il feto e aiuta la madre ad aprirsi con fiducia e amore al proprio essere e al proprio figlio.
In questa fase la Biodinamica Craniosacrale può dare sostegno alla donna che attraversa questa fondamentale fase di passaggio, aiutandola ad adattarsi e accogliere i cambiamenti del proprio corpo e, più in generale, della propria vita.
Il metodo aiuta a trovare maggiori risorse per affrontare in modo consapevole il momento del parto.
Può essere di ausilio per alleviare dolori e tensioni fisiche, preparare le pelvi e promuovere una corretta posizione fetale. 
L’operatore usa un tocco leggero, si orienta sempre verso la salute e, con una presenza neutrale e non invasiva, favorisce un lavoro profondamente trasformativo e di riparazione a livello fisico, emotivo, mentale e spirituale, affiancandosi in modo complementare al lavoro dell’ostetrica e della doula. 
Una pratica regolare diminuisce notevolmente il livello di stress. Numerosi studi dimostrano oramai che lo stress altera la fisiologia del corpo ed è trasmesso al feto attraverso la placenta.
Dopo la nascita, la Biodinamica craniosacrale facilita il ripristino dell’equilibrio delle pelvi, l’equilibrio emotivo e aiuta ad alleviare la stanchezza legata alla cura del bambino.  Il craniosacrale è ancora più efficace quando i bambini sono trattati in simultanea con le loro madri. La mamma può essere trattata mentre tiene il bambino in braccio o è disteso sulla sua pancia così entrambi possono ricevere il beneficio del trattamento. 
Per favorire il processo d’attaccamento già durante l’ultimo periodo della gravidanza si è rivelato molto proficuo far partecipare anche il padre, per accrescere la consapevolezza della coppia.

Craniosacrale per il Bambino


La Biodinamica craniosacrale è un metodo meraviglioso e gentile per neonati e bambini. Promuove la salute e aiuta a ridurre ed eliminare gli effetti dei traumi legati al processo di nascita. Il tocco calmante e rilassante del craniosacrale è molto apprezzato e possono riceverlo al sicuro in braccio ai propri genitori.
Il neonato ne ricava un profondo beneficio poiché durante il parto è costretto ad un processo d’intensa compressione, rotazione, torsione mentre viene compresso tra le ossa della pelvi  e le pareti del canale vaginale nel suo viaggio verso il mondo esterno.

The Well of Wisdom – Il pozzo della saggezza Evocare la Mente saggia con la Mindfulness

The Well of Wisdom – Il pozzo della saggezza Evocare la Mente saggia con la Mindfulness Una giornata di Mindfulness esperienziale, aperta an...